E la festa continuò fino all'alba.
Poi, il Sole lambì coi suoi raggi
la rugiada dell'aperta campagna;
a piccoli sorsi si bevve la calma
del mattino. Creò altri paesaggi
nel sottobosco, fin quando la Terra
riarsa si gonfiò e si tese; incise
allora profonde rughe nel ventre
scuro della Madre.
Il silenzio bagna
le crepe, da cui escono come recise
radici di piante nodose, mentre i
vivi cercan sollievo sottoterra.
giovedì 26 marzo 2009
Estate
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