Il romanzo racconta l'incontro/scontro tra Francesco Salviati e Lorenzo Simplicio: entrambi si ritrovano uniti e contrapposti nel raggiungimento del medesimo obiettivo, la conquista di Veronica, studentessa universitaria di due anni più grande di Francesco e di tre anni più giovane rispetto a Lorenzo.
La vicenda sarà intervallata spesso dal memoriale, in prima persona, di Francesco Salviati, dove il giovane racconta le vicende amorose del suo periodo liceale: storie di amori più o meno effimeri, piccoli grandi drammi sentimentali che lo hanno riguardato durante la sua parabola scolastica fino a culminare nel suo innamoramento per la ragazza al centro della storia.
La vicenda centrale verrà raccontata da un narratore onniscente in terza persona e vedrà un progressivo avvicinarsi dei due personaggi principali, così simili nel loro successo innato con le ragazze, ma così distanti nei pensieri e nelle azioni.
Lorenzo, il secondo personaggio principale, sarà presentata nel corso della narrazione della vicenda e nel processo che porterà poi i due a incontrarsi e confrontarsi troveranno spazio anche le sue conquiste e il suo carattere.
La storia di Lorenzo si intreccerà con quella di Francesco, quando, come già detto, entrambi si contenderanno, prima inconsapevolmente, poi direttamente, la stessa ragazza, Veronica. Il nome e la facoltà frequentata dalla ragazza non sono ancora stati scelti ufficialmente, nè l'esito finale del tentativo di conquista da parte dei due personaggi, ma per comodità di citazione, nelle prossime righe la ragazza verrà provvisoriamente chiamata Veronica.
Per entrambi l'ingresso di Veronica nel romanzo è ciò che dà un senso alla variegata moltitudine delle loro precedenti esperienze amorose: Francesco e Lorenzo vivono i loro amori, sperimentano l'arte della seduzione e agiscono con le ragazze, senza sapere che tutto ciò che fanno è legato da un invisibile filo che li condurrà a Veronica, figura sfuggente, che comparirà presto nel romanzo, anche se in modo discreto e lontano, quasi volesse nascondersi per svelarsi solo alla fine. Ma la ragazza potrà essere il punto di arrivo di uno solo dei due personaggi ed esiste anche l'eventualità che non lo diventi per nessuno dei due. Lorenzo e Francesco, perciò, portano ciascuno sul proprio capo la sua spada di Damocle che inevitabilmente dovrà staccarsi su almeno uno dei due.
Veronica è infine un simbolo, un'allegoria dei tempi moderni: rappresenta l'Amore con la "A" maiuscola e la realizzazione dell'uomo contrapposti alla vanità dell'individualismo; rappresenta l'ideale per cui si agisce e il sogno che tutti inseguono; rappresenta la redenzione di un'armonia dove fluiscono pacificate le passioni che si oppone alla frammentarietà e alla confusione dell'istinto incontrollato. Veronica è il capolavoro supremo a cui giunge l'artista dopo innumerevoli tentativi, dopo infinite sperimentazioni, dopo avere lottato e faticato, è la cima più sofferta per uno scalatore, ma è anche il quieto ondeggiare della barca nel porto da dove non si vorrebbe mai più salpare.
Su tutta la storia aleggerà ingombrante il fantasma di Alessandro: Francesco lo conoscerà dai racconti degli altri durante la sua permanenza al liceo e non riuscirà ad evitare di pensare a lui con un sentimento contrastante di ammirazione per il ricordo che ha lasciato in chi l'ha conosciuto e fastidio a causa del difficile paragone che questi rappresenta per lui. Alessandro è un personaggio dal forte carisma, un personaggio che, come si capirà proseguendo la narrazione, ha trovato la sua realizzazione amorosa e esistenziale e, forse, ma con scarse probabilità, comparirà alla fine del romanzo.
Diversa è la ragione per cui ciascuno dei tre personaggi diventa un determinato e abilissimo seduttore: se Lorenzo è affascinato dall'infinita varietà e frammentarietà del genere femminile e in ogni donna cerca sempre qualcosa di nuovo per cogliere quello che lui definisce "il mistero della femminilità", Francesco insegue la sua anima gemella, ovvero l'ideale, quantomai semplice e popolare, di una donna da amare per sempre, il capolavoro dell'artista, che scorgerà, dopo innumerevoli tentativi, in Veronica. Alessandro, invece, è un personaggio molto più sereno e la sua spinta ad agire non è motivata da alcun inconscio senso di ricerca, anche se la traumatica fine del suo primo amore sarà un elemento sempre presente nel suo affrontare tutte le storie successive.
In un certo senso Lorenzo cerca la conoscenza, l'essenza suprema in cui riunire quella metafisica magia dal sapore ignoto che risiede in ogni parola delle sue amanti, in ogni loro gesto, in ogni bacio che danno e ricevono. Sui corpi che stringe e assapora non smette mai di accarezzare nuove piccole emozioni, come scrigni tempestati di gemme e pieni di incredibili sensazioni, in ogni profumo che aspira identifica le tracce di quello slancio verso l'Assoluto al quale dedica la sua ricerca esistenziale.
Francesco, invece, cerca l'amore, quello con la "A" maiuscola, che sente come assolutamente necessario per la realizzazione della sua parabola esistenziale. Non ha una donna ideale, ma piuttosto l'idea di un rapporto ideale, fatto di condivisione e itimità, complicità e passione, fiducia e stima reciproca. Le sue innumerevoli ragazze saranno pertanto molto differenti e distanti tra loro, per estetica e modo di essere ed egli finirà con il rimanere sempre deluso quando si accorgerà che ciascuna di loro non è ciò che cerca, non è quella persona in grado di riempire la sua esistenza, quella persona in grado di offrirgli amore incondizionato e a cui consacrare il proprio sentimento.
Alessandro infine deve lottare con i fantasmi di un grande amore giovanile bruscamente interrotto e ciò lo rende molto più selettivo con le ragazze successive: a differenza di Francesco e Lorenzo, egli non si concederà a molte amanti, sebbene nessuna avrebbe potuto resistere a un suo corteggiamento. Inoltre saprà sempre dare la giusta riservatezze alla sua vita amorosa e buona parte del suo fascino la dovrà proprio a questo suo atteggiamento riservato, unito a una profonda sensibilità nel gestire i suoi rapporti personali. Lui rappresenta il vero modello di seduttore, da cui chiunque rimane affascinato: carismatico, naturalmente incline a ottenere l'amore delle donne ma non farfallone, profondamente immerso e appassionato nella vita di tutti i giorni ma dotato anche della capacità di non farsi travolgere dalle situazioni "contingenti". Inoltre, Alessandro intravede la vera grandezza di un potere, non nel suo utilizzo, quanto nella possibilità di esercitarlo e a una grande quantità di donne preferirà sempre un numero più ristretto, lasciando alle altre solo la possibilità di sospirare pensando a lui. E' probabile che a fine romanzo comparirà felicemente sposato con una donna molto affascinante e di grande spessore, Alessandra.
A titolo di chiarezza per la collocazione dei personaggi, si rammenta che Francesco conosce Veronica alla fine dell'ultimo anno di liceo, quando lei è al secondo anno di università e Lorenzo al quinto. Alessandro invece ha nove anni in più di Francesco.
Mentre scrive le sue Memorie, però, Francesco ha ventidue anni, ovvero sa già come è andato a finire il confronto con Lorenzo per conquistare Veronica e, forse, la rivelazione finale sull'esito verrà proprio dalle pagine del suo memoriale.
Inoltre si introducono qui due personaggi maschili secondari, i due compagni di classe di Francesco, Massimiliano e Diego.
Il primo, che si rivelerà un profondo conoscitore dell'animo umano e che diventerà grande amico di Francesco, si fidanza seriamente al terzo anno di liceo con una ragazza sua coetanea e frequentante il liceo scientifico nello stesso edificio.
Con Diego, invece, Francesco giungerà a litigare al quarto anno di liceo a causa di una ragazza. Diego verrà poi tradito più volte, senza saperlo, dalla stessa ragazza, dopo che questa avrà conosciuto Lorenzo. Dopo il litigio, Francesco non porterà mai rancore a Diego, nonostante quest'ultimo gliene dimostri spesso, ma, a suo modo, senza che quest'ultimo lo sappia, lo aiuterà in molte situazioni, definendolo anche "un immaturo sognatore dal cuore buono".
lunedì 21 gennaio 2008
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