mercoledì 29 agosto 2007

Che cos'è l' Età dell'oro - I personaggi

L'Età dell'oro è un romanzo. O vorrebbe esserlo nelle intenzioni di chi scrive. Forse è anche meglio dire un romanzo sperimentale. Non un esercizio di scrittura, sia chiaro, ma un'opera pienamente strutturata attraverso cui l'autore ha intenzione di continuare il suo percorso letterario personale, fatto di prove, correzioni, tentativi, deviazioni e smussamenti. Un romanzo che gira intorno a temi di facile presa e anche quantomai popolari, come l'amore, il sesso e la seduzione. Il tutto ambientato in un ambiente giovanile dove i protagonisti avranno un'età compresa tra i dodici e, al più, i venticinque anni.
Un romanzo trino, nel senso che avrà tre protagonisti: tre ragazzi. Tre seduttori. Ognuno diverso e neanche tutti della stessa generazione. Tre ragazzi che sono già comparsi, ciascuno in uno degli ultimi capitoli scritti dell'Età dell'oro. Tre, il numero perfetto, come perfetta e la loro tecnica di seduzione. Anzi, forse in alcuni casi tanto perfetta non sarà, ma sicuramente sono i migliori, o quasi, nel loro campo. Francesco, Alessandro e Lorenzo.
Il primo è il personaggio più umano, quello che fa la sua comparsa ricordando in prima persona nel Capitolo III il suo primo giorno di liceo. Al momento in cui scrive le sue memorie è uno studente universitario, uscito due anni prima dal suo amato liceo. In un certo senso è il vero protagonista di tutta l'opera, perché è soprattutto a lui che si riferisce il titolo ed in fondo è con lui che si confronteranno sempre gli altri due personaggi. Penna fluida, non senza un velo d'ironia, Francesco racconta i suoi anni di liceo, concentrandosi sulle sue conquiste e su quello che gli è rimasto, con il distacco di chi guarda con nostalgia a un periodo florido della propria vita, consapevole che non può più tornare.
Alessandro è il ragazzo di cui si parla nella pagina di diario di Martina. Non è un coetaneo di Francesco, ma ha frequentato lo stesso liceo una decina di anni prima. Non comparirà mai in prima persona, ma sempre per bocca di altri. Pagine di diario di innamorate, racconti dei professori e di amici, lettere d'amore o epistolari vari, ma lui personalmente sarà solo il protagonista dei discorsi altrui, dei loro racconti che creano e alimentano il mito. E con cui Francesco dovrà fare i conti.
Infine, Lorenzo, che si colloca a metà dei due come età e che viene presentato per la prima volta nel Capitolo V. Non ha frequentato lo stesso liceo, ma un altro, poco lontano, in un'altra zona di Torino. E' un seduttore cinico, freddo ed estremamente calcolatore. Puntiglioso e assolutamente impassibile di fronte ai sentimenti delle ragazze. Non esiterà di fronte a nulla per raggiungere i suoi scopi. Quando lui è una giovane matricola universitaria, Francesco è al primo anno di liceo e i due, qualche anno dopo, finiranno per incontrarsi e, inevitabilmente, confrontarsi.
Tre personaggi, accomunati dall'innata predisposizione al successo con le ragazze, ma profondamente differenti per carattere, modi e esistenze. Tre personaggi di successo, ma portatori ognuno del marchio della tragedia. Una tragedia profonda, che si alimenta proprio di questa loro esistenza costellata di conquiste, drammi sentimentali, seduzioni e amori. Tre personaggi soli, destinati a una sorte incerta, in cui saranno loro, proseguendo capitolo per capitolo a scegliere il loro destino. La loro salvezza o la loro condanna.

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